Amazon S3 mette a disposizione spazio disco virtuale accessibile in tempo reale da ovunque su internet tramite chiamate a dei web services.
Utilizzando le API è possibile salvare un numero illimitato di oggetti, ciascuno con dimensioni da un byte fino a 5GB.
S3 prevede solo due livelli gerarchici, sul primo ci sono i bucket simili a delle directory con la differenza che non possono contenere altri bucket.
Il nome del bucket è condiviso tra tutti i clienti Amazon, quindi può capitare di non poter utilizzare un nome desiderato perché già impegnato.
Il servizio S3 non è da considerarsi un storage al pari di un disco locale o di una SAN meglio non usarlo come storage operativo.
L’accesso ad S3 non avviene tramite filesystem o protocollo WebDAV, ma attraverso delle chiamate da web services.
Non è quindi possibile fare banali operazioni di sincronizzazione directory con rsync per intenderci, ma bisogna scrivere una specifica applicazione per poter utilizzare i dati o usare strumenti che utilizzano le API di S3 per bypassare le limitazioni.
Tuttavia rimane un indispensabile strumento per archiviare dati con la certezza di averli sempre disponibili e senza problemi di spazio a disposizione cosi da farne un ottimo strumento di backup online.